Mi chiamo Fatima e mi amo infinitamente così come sono

Il viaggio della moda verso un approccio più inclusivo è solo all'inizio ma ciò che fino a ieri era «diverso» e totalmente escluso dal Fashion System, oggi potrebbe non esserlo più. La nostra Fatima ne sa qualcosa.


 

Mi chiamo Fatima, ho 21 anni e vivo a Roma. Frequento il quinto anno dell'istituto Alberghiero. Mi piace accogliere le persone, preparare le location per gli eventi ma soprattutto mi piace fare i cocktail.







Qual è la tua più grande passione?


Ho tante passioni: mi piacciono i vestiti molto colorati, il rossetto rosso, la fotografia e adoro ballare. Mi fa stare bene e mi rende felice.






Si parla tanto oggi di moda inclusiva, cosa ne pensi?


Amo la moda e quando è inclusiva ancora di più. Le persone hanno bisogno di vedere cose vere, se guardo una ragazza su una rivista voglio pensare "wow mi ci


rivedo tanto in lei" e non " Non potrò mai essere così perfetta" e questo è quello che la vostra agenzia sta cercando di fare.

Voglio vedere volti e corpi semplici che posso incontrare tutti i giorni nella mia vita. È ancora difficile vedere una ragazza o un ragazzo come me su una rivista o su un set fotografico ma è quello che mi auguro per il futuro. La moda deve poter rappresentare tutti.



In che senso ti senti I'MPERFETTA?





Mi sento I'MPERFETTA perché che ho capito che la vera perfezione non esiste. Spesso sono gli sguardi degli altri a farci sentire inadeguati, sono lì pronti a prenderci in giro.

Ma grazie alle persone che ho accanto e che mi amano per quello che sono ho capito che devo sentirmi bella per me e che la salute conta molto più di quello che per gli altri è un "bel corpo". Io amo il mio piccolo seno morbido, la mia pancia (anche se a volte si gonfia come un pallone), mi piacciono le mie cosce paffute e il mio sedere rotondo. E anche se non piaccio a tutti non farò in modo che i pregiudizi degli altri mi rendano infelice. Anzi continuerò a combattere per sconfiggerli e valorizzare le parti migliori di me.



Hai un sogno che vorresti si avverasse?


Il mio più grande sogno è quello di poter vivere una vita in autonomia, avere un mio lavoro, una mia casa e un mio gruppo di amici. Mi piacerebbe poter camminare tranquillamente per la strada senza che le persone mi guardino, il più delle volte, con occhi strani. Vorrei capissero che non siamo delle persone "strane", ma delle persone diverse da scoprire.


Il mio sogno nel cassetto invece è quello di fare la modella e grazie all'agenzia di Carlotta ho avuto modo di posare per diversi fotografi. Sul set mi sento benissimo e molto a mio agio. Mi piace mettermi in posa, farmi fotografare, rispondere alle domande di chi mi intervista, essere truccata e indossare gli abiti che mi propongono. Spero capitino tante altre occasioni perché credo che sia giusto che le persone si abituino a vedere una realtà che non è chiusa e che non riguarda solo quello che tutti chiamiamo"normalità ". La diversità a volte ci fa paura ma il più delle volte ci rivela cose inaspettate e bellissime.